L'Albero di Antonia

Varese - Via F. Del Cairo, 34 - tel. 0332 234055 - e-mail: alberoantonia@yahoo.it

 

La Regione Lombardia boicotta le donne.
La Regione Lombardia mette in vendita la salute al miglior offerente.
Boicotta la Regione Lombardia!


Lo sai che la Regione Lombardia intende approvare una legge sul riordino dei servizi socio-sanitari?
Questa legge contiene, tra gli altri, due punti:
- la difesa della vita fin dal concepimento come bussola che deve orientare l'azione dei servizi socio-sanitari
- la mercificazione della salute

La nostra è la Regione dove le ragazze e i ragazzi, durante l'ora di educazione sessuale a scuola, apprendono che il metodo contraccettivo più efficace è quello dell'astinenza, oppure del conteggio dei giorni fertili; dove una donna si reca in consultorio per l'interruzione di gravidanza e si sente rispondere che non può avere le informazioni che cerca, ma in compenso viene indirizzata al più vicino Centro di aiuto alla vita.

Invia una mail di protesta agli indirizzi sotto indicati.

E poi rimandala dopo qualche giorno. E poi rimandala ancora! Intasiamo le loro mailbox.
Fate girare questa mail a tutti i vostri contatti.

Spedite una mail di protesta a tutti questi indirizzi :

pietro.macconi@consiglio.regione.lombardia.it;

stefano.galli@consiglio.regione.lombardia.it;

margherita.peroni@consiglio.regione.lombardia.it;

giancarlo_abelli@regione.lombardia.it;

roberto_formigoni@regione.lombardia.it;


per conoscenza anche all’indirizzo creato apposta
boicotddl@gmail.com

 

Il testo potrebbe essere:

 

NO alla legge sul riordino dei servizi socio-sanitari

 

Non c'è tutela della vita senza tutela dei diritti di autodeterminazione.

Tuteliamo la nostra vita in carne ed ossa, perché sappiamo che essa può esprimersi solo liberando le relazioni tra donne e uomini dalla violenza maschile.

Tuteliamo la vita perché denunciamo che case troppo costose e stipendi troppo bassi e discontinui bloccano il desiderio di genitorialità e un bonus una tantum non è sufficiente.

La tuteliamo perché affermiamo che la cura di figli e delle figlie non deve ricadere sulle spalle delle donne, ma ci deve essere una condivisione da parte maschile.

La tuteliamo perché sosteniamo che la libertà e la responsabilità  personale devono essere la guida per elaborare regole pubbliche.