L'Albero di Antonia

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CRONOLOGIA

Le tappe fondamentali del lungo cammino verso l’emancipazione delle donne, il riconoscimento del diritto di voto e la realizzazione della parità(*)

1791

1790

• Jean Antoine Condorcet in «Sur l’admission des femmes au droit de cité» affronta il problema

dell’esclusione delle donne dal diritto di cittadinanza;

• Madame de Genlis, pedagogista e scrittrice, pubblica un trattato sulla soppressione dei

conventi, utilizzati all’epoca come vere e proprie carceri femminili;

• la scrittrice americana Judith Sergent, rappresentante della dissidenza religiosa, difende nei

suoi scritti le potenzialità intellettuali delle donne, creando un nuovo modello di donna

americana che chiama Penelope, pragmatica, indipendente, che non costruisce la propria

personalità in funzione del matrimonio;

• nella Francia rivoluzionaria, Olympe de Gouges rivendica l’uguaglianza dei diritti delle donne;

un’uguaglianza da raggiungere attraverso l’istruzione e il riconoscimento e la tutela di una serie

di diritti che avrebbero dovuto incidere a fondo sulla vita delle donne: il diritto al divorzio, il

diritto ad essere elette nelle assemblee, il diritto al voto e quello al lavoro. Tutto ciò era

riassunto nella Declaration des droits de la femme et de la citoyenne, uno dei testi fondativi del

femminismo;

1792

• a Londra, Mary Wollstonecraft pubblica la Vindication of the Rights of Woman, che, facendo

eco agli scritti della de Gouges e di Condorcet, sarà il manifesto del femminismo ottocentesco

• vengono emanate in Francia le leggi sullo stato civile e sul divorzio che introducono,

specialmente in caso di divorzio consensuale, il principio di uguaglianza tra coniugi e portano

«all’avvento della donna civica»;

• il 6 marzo Pauline Léon legge alla tribuna dell’Assemblea legislativa francese una petizione

• nasce a Parigi il club femminile «Société Patriotique et de Bienfaisance des amies de la verité»

fondato da Etta Palm d’Aelders, che si occupa dell’educazione delle bambine povere, battendosi

anche per il divorzio e per la concessione alle donne dei diritti politici;

• in Francia la Costituzione di settembre definisce «in modo identico per uomini e donne

l’accesso alla maggiore età civile»; la donna può inoltre testimoniare in atti di stato civile e

contrarre liberamente obbligazioni;

• il codice penale francese punisce con 20 anni di carcere il reato di procurato aborto;

• l’inglese Hunter pratica la prima inseminazione umana tra due coniugi;

firmata da oltre 300 donne di Parigi in cui si reclama il diritto naturale di organizzarsi in guardia

nazionale;

• a Berlino viene pubblicato Über die bürgerliche Verbesserung der Weiber di Theodor Gottieb

von Hippel, che rivendica per le donne gli stessi diritti dell’uomo dal punto di vista economico,

civile e politico

(*) Per redigere questa Cronologia si è assunta a base, integrandola in più punti, un’altra Cronologia visibile nel sito

www.storiadelledonne.it  e curata dalla dott.ssa Maria Chinigò, le cui schede sono state predisposte nell’ambito di una ricerca

promossa dalla Commissione Nazionale Parità.

1793

• il deputato montagnardo Guyomar, nella requisitoria «Le partisan de l’égalité politique entre

les individus ou problème très important de l’égalité en droits et de l’illégalité en fait», dà

luogo alla riflessione più approfondita e più moderna sulla necessaria integrazione delle donne

nella democrazia;

1795

• nei disordini della primavera termidoriana, le donne francesi «assumono il ruolo di eccitatrici

alle sommosse, di micce incendiarie»: scendono in strada, formano capannelli, incitano gli

uomini all’azione;

• nasce in Francia l’appellativo di tricoteuses per le donne che, piazzate nelle tribune, influenzano

i legislatori riuniti in assemblea;

1799

• muore la matematica italiana Maria Gaetana Agnesi, la più grande figura femminile negli studi

matematici del XVIII secolo, la prima a cui viene assegnata una cattedra universitaria. Autrice

delle Istituzioni analitiche ad uso della gioventù italiana (1748), è protagonista nell’opera di

diffusione del Calcolo infinitesimale;

1802

• la poetessa Diodata Saluzzo Roero (1774-1780) è la prima donna a essere ammessa

all’Accademia delle scienze di Torino;

• viene introdotta in Baviera la scolarizzazione obbligatoria;

• viene fondata a Parigi l’«Ecole gratuite de dessin pour les jeunes filles», una delle prime scuole

d’arte femminili finanziate pubblicamente. Modello per scuole simili in altri paesi, dà una

formazione di base in disegno e orienta gran parte dei suoi studenti verso l’artigianato;

• in Gran Bretagna viene emanata una legge che proibisce l’aborto intorno al 3°- 4° mese di

gravidanza;

1804

• viene emanato il Code Napoléon che, se è innovativo nel proporre un modello ‘nuovo’ di

famiglia, come comunità d’affetti (in sostanza, la ‘famiglia borghese’), finisce comunque per

confermare la condizione d’inferiorità e di soggezione della donna, dando corpo all’idea

secondo la quale la donna è proprietà dell’uomo e il suo compito principale è mettere al mondo

figli. Il Codice Civile Napoleonico influenzerà a lungo la condizione giuridica delle donne in

tutti i Pesi europei in cui sarà preso a modello;

1806

• nel Codice Civile Italiano il divorzio può essere chiesto per colpa dell’altro coniuge, ma è anche

previsto il divorzio consensuale la cui procedura è semplice e breve;

1810

• il Codice Penale francese definisce l’infanticidio come l’assassinio di un neonato e lo colpisce

con la pena di morte; l’articolo 317 punisce con la reclusione non solo il responsabile di un

aborto, ma anche la donna, sia essa consenziente o meno;

1811

• il Codice Civile Austriaco, in vigore nel Lombardo-Veneto a partire dal 1816, prevede il

divorzio solo per i cristiani acattolici e per gravi motivi;

1816

• viene soppresso in Francia, per motivi religiosi, il divorzio, introdotto con la legge del 1792;

1820

• in Francia e in Inghilterra nascono i circoli socialisti utopici i quali evidenziano la metamorfosi

subita dal femminismo che, da movimento intellettuale si trasforma in movimento socialista. Da essi emerge un’analisi della sottomissione delle donne, soprattutto attraverso i violenti attacchi

contro il matrimonio. Il loro impegno per l’eguaglianza tra i sessi è sostenuto dalla convinzione

di una superiorità morale della donna;

1828

• in Francia M.me Necker de Saussure, fondatrice di un istituto guidato da principi educativi

innovatori, pubblica L’education progressive, opera che «esalta una pedagogia dell’autonomia»

sia per le ragazze che per i ragazzi, e insiste sulla necessità di ritardare l’età del matrimonio

delle giovani donne «perché possano diventare spiriti illuminati e creature intelligenti»;

relativa alle donne: la sua utopia è quella della libertà della donna, di emulazione dell’uomo.

Ma la sua è anche un’utopia sociale in quanto il progresso e la felicità dell’umanità sono

determinati dal grado di libertà della donna;

1830

• viene messa per la prima volta in scena l’opera Silfide di cui è prima ballerina Maria Taglioni

(1804-1884), la prima a danzare sulle punte;

• dal 1830 in poi gli scritti di Ch. Fourier costituiscono la fonte di qualsiasi teoria libertaria

• durante gli anni 1830-1840 le femministe si inseriscono nelle opere filantropiche del «Réveil»

in Svizzera e in Olanda, che consentono alle donne delle classi medie di evadere dal loro ruolo

tradizionale; negli Usa e in Inghilterra si inseriscono, agli inizi e alla metà dell’Ottocento, in

alcune correnti di dissidenza religiosa come le riunioni di preghiera dei quaccheri;

1831

• in Francia un’intensa campagna di petizioni sostiene il tentativo liberale in favore del divorzio;

sansimoniano della classe operaia», che affronta temi educativi, di economia politica, il

problema del lavoro femminile e del libero amore. «Le collaboratrici firmano con il solo nome,

modo questo per restare nell’anonimato, ma anche rifiuto del cognome imposto loro dal

matrimonio»; in seguito assumerà il nome di «La tribune des femmes» e si avvicinerà alle

dottrine fourieriste, conducendo importanti lotte contro la prostituzione e a favore

dell’indipendenza economica delle donne;

1832

• in Francia, la legge del 28 aprile modifica l’art. 331 c.p.: qualsiasi atto di libidine su un

bambino minore di 11 anni è punito con la reclusione; viene anche contemplato il reato di

stupro;

• in Inghilterra, il primo Reform Bill (legge di riforma elettorale politica), nell’indicare gli aventi

diritto al voto, sostituisce la parola «man» con la parola «male person» (individuo di sesso

maschile), escludendo così esplicitamente le donne;

• viene fondato in Francia il giornale «La femme libre», «espressione del femminismo

• nello Stato di New York, 40 associazioni femminili fanno opera di vera e propria polizia

sessuale, dedicandosi soprattutto alla protezione delle ragazze minacciate dalla prostituzione e

dalla violenza sessuale;

1833

• Lydia Maria Child, autrice statunitense di novelle, scrive la prima opera antischiavista

americana, An appeal behalf of that class of americans called africans, in cui si batte contro le

discriminazioni verso i neri e combatte l’illegalità dei matrimoni interrazziali;

1836

• in Francia una legge discrezionale affida ai Comuni l’apertura di scuole femminili. I sindaci

preferiscono tuttavia attenersi alla tradizione e «si accontentano delle scuole parrocchiali»;

1837 • in Gran Bretagna viene emanata una legge che proibisce l’aborto in qualunque fase della

gravidanza;

• negli Stati Uniti nascono le prime associazioni femministe a livello nazionale, come la

«National Female Anti-Slavery Association», che porta alla luce le rivendicazioni femministe e

serve da modello per le prime organizzatrici delle operaie del settore tessile;

• si tiene a New York il primo Congresso antischiavistico femminile;

1838

• negli Usa, Sarah Grimké pubblica le Letters on the equality of the sexes and the condition of

woman, il primo manifesto del femminismo protestante contemporaneo;

1840

• le riviste femminili di moda diventano, nel decennio 1840-50, una vera e propria forza

culturale: negli Usa il «Ladies Book» di Godey, edito da Sarah Josepha Hale, ha 40.000

abbonati nel 1849;

radicalmente in discussione «il destino della donna»: il teorico cattolico Rupp realizza a

Königsberg una costituzione comunale che garantisce il diritto di voto e di eleggibilità alle

donne;

1841

• nasce ad opera di George Sand «La Revue Indépendente» che risente delle idee democratiche e

innovatrici di Michel de Bourges, di Lamennais e di Mazzini;

• in Germania i sostenitori del libero protestantesimo e il movimento cattolico tedesco pongono

• una legge dello Stato di N. Y. riconosce la piena capacità della moglie sui propri beni e sui

guadagni derivanti dalla sua professione: essa esercita liberamente i propri diritti in un regime

di separazione dei beni;

1842

• Cristina Trivulzio di Belgiojoso, ambasciatrice dell’unità nazionale, dà vita a istituzioni di tipo

fourierista a favore delle donne: apre a Milano un asilo e una scuola di ispirazione fourierista;

• nell’opera Consuelo, George Sand rappresenta una figura di donna che non cade nelle

categorie artistiche convenzionali: essa spazia dalla diva alla compositrice, alla cantante

girovaga;

1843

• la religiosa francese Jeanne Jugan fonda la congregazione religiosa «Le petites soeurs des

pauvres», divenuta negli anni ‘80 la seconda congregazione per importanza di patrimonio

immobiliare;

• viene redatto, da parte della femminista Margaret Fuller, il primo manifesto femminista

americano: «La donna nel XIX secolo»;

• nasce Berta von Suttner, austriaca, che dedica la sua vita alla pace in Europa e nel mondo.

Organizza numerosi convegni pacifisti, cercando di convertire uomini politici e diplomatici;

1845

• negli Usa Margaret Fuller viene assunta dalla redazione del New York Tribune come prima

donna responsabile della critica letteraria;

• Elisabeth Blackwell è la prima donna medico negli Usa;

1847

• Caterina Franceschi Ferrucci, cattolica, pubblica Della educazione morale della donna italiana,

in cui insiste sulla necessità di individuare modelli e percorsi educativi che spingano le donne

verso una riforma di carattere razionale;

giornali femministi quali «La voix des femmes» e «L’Opinion des femmes», la

«Frauenzeitung» di Louise Otto e il «Die Erzieherin» di Joséphine Stadlin, seguace di

Pestalozzi;

1848

• viene votato negli Usa il «Married Women’s Property Act» che conferisce alle donne sposate il

diritto ad amministrare liberamente i propri beni;

• la pittrice Rosa Bonheur (1882-1899), celebre per le sue raffigurazioni di animali, ottiene una

medaglia d’oro alla mostra di pittura del «Salon» ufficiale; in Francia con l’instaurazione del

suffragio universale si assiste alle prime proteste femminili sui diritti politici;

• in Francia, in Svizzera e in Germania, sulla scia dell’ondata rivoluzionaria, vengono pubblicati

• in luglio negli Usa, per iniziativa di Elizabeth Cady Stanton e di Lucretia Mott, si riunisce a

Seneca Falls, nello stato di New York, la prima Convenzione sui diritti delle donne, che chiede

il diritto di voto. A Seneca Falls, nasce la «Dichiarazione dei sentimenti», vero e proprio

monumento del femminismo americano;

• lo Stato americano del Wyoming è il primo ad estendere il voto all donne;

1849

• negli Usa viene pubblicato il primo giornale femminista, «The Lily» per iniziativa di Amelia

Bloomer, propugnatrice tra l’altro di una riforma dell’abbigliamento;

• in Germania Louise Otto-Peters fonda il primo «Journal des femmes pour les intérêts féminins

supérieurs»; la principessa Belgiojoso viene nominata da G. Mazzini organizzatrice dei servizi

ospedalieri e di pronto soccorso di Roma;

• in Inghilterra la borghese Elisabeth Jesse Reid fonda il «Ladie’s Bedford College» che si batte

per l’istruzione superiore delle giovani, in un periodo in cui l’educazione viene considerata in

rapporto alla funzione sociale delle donne;

• Ernest Legouvè, contemporaneo di Stuart Mill, nella Histoire morale des femmes, presenta la

maternità quale argomento a sostegno della necessità di riforme educative e legislative;

1850

• a partire da questa data gli storici americani notano un aumento degli articoli di giornale sul

travestitismo femminile;

• si riunisce a Worcester (Massachusetts) il primo «Congresso Internazionale delle donne»;

• negli Usa il femminismo rientra nella strategia borghese riformista, mirante a ricostituire la vita

istituzionale del paese secondo principi razionalisti egualitari;

• in Inghilterra l’associazione femminile di Sheffield rivolge alla Camera dei Lords la prima

petizione in merito al suffragio femminile;

1851

• in Inghilterra il 40% delle lavoratrici è costituito da domestiche, le operaie sono solo il 22%;

• nasce Jane Dieulafoy, una delle prime donne archeologhe che, con il marito, scoprirà in Persia il

famoso fregio dei guerrieri assiri, oggi esposto al Louvre;

• Harriet Taylor, moglie del filosofo ed economista inglese John Stuart Mill, scrive il saggio

L’emancipazione delle donne, pubblicato anonimo nello stesso anno nella «Westminster and

Foreign Quarterly Review» e successivamente incluso da Stuart Mill nel secondo volume della

sua raccolta di saggi, Dissertations and Discussions, uscito nel 1859 e ripubblicato in opuscolo,

sempre a suo nome, nel 1868. Sarà lo stesso Mill, nella premessa che introduce il volume del

1859, ad attribuirlo alla moglie, scomparsa nel 1858.

1855

• il Parlamento britannico approva il «Criminal Law Amendment Act», una legge di riforma del

diritto penale che, in materia di prostituzione, innalza a 16 anni l’età del consenso per le ragazze

e autorizza interventi più diretti della polizia per reprimere il favoreggiamento;

1857

• nei Paesi Anglosassoni il «Matrimonial Causes Act» riconosce alla donna separata legalmente,

o abbandonata, la proprietà legale dei propri beni, attraverso un Protection Order;

• viene emanato il Divorce Act che fa del divorzio un atto giuridico destinato ad avere un peso

notevole nelle ex colonie;

1858

• l’Università dell’Iowa ammette per prima, negli USA, le donne alla laurea;

1859

• nasce ad opera di Ellen R. White la «London Bible Women and Nurses Mission», una delle

numerose associazioni filantropiche europee del tempo che si occupa di educazione e

protezione delle donne, organizzando dei «tea» o dei «mothers’ meetings» per dispensare

nozioni di economia domestica e di puericultura;

• in Inghilterra viene pubblicato il giornale «Englishwoman’s Journal» che, legato alle

femministe che si riunivano a Langham Place, diventa sede di alcune tra le più importanti

associazioni femminili inglesi quali la «Society for Promoting the Employment of Women».

Una delle redattrici, Emily Davies utilizza il giornale come tribuna per battersi a favore di un

miglioramento delle educazione delle giovani;

1860

• negli Usa l’Associazione medica americana attua una pesante campagna per l’abolizione

dell’aborto lanciando appelli alle associazioni mediche e alle assemblee legislative dei singoli

Stati, alle riviste professionali e alla stampa popolare con l’obiettivo di criminalizzare l’aborto;

• Elizabeth Keckley (1840-1900), sarta e confidente di Mary Todd Lincoln, moglie di Abramo,

mette il suo talento creativo al servizio della causa dei diritti civili, creando lavori come una

splendida trapunta denominata Liberty, fatta con i ritagli di un vestito di Mary Todd;

• in Cecoslovacchia sono i salotti delle signore borghesi (il salotto della scrittrice Karolina Svetlá

e quello di Auguste Braunerová) a costituire il centro della Praga patriottica; il salotto letterario

di Anna Lauermannová consente di scuotere il giogo della cultura austrotedesca e di cercare in

direzione della Francia una possibile emancipazione intellettuale;

1861

• dal primo censimento del Regno d’Italia emerge una femminilizzazione del clero: ben 42664

sono le religiose censite che vivono soprattutto al Sud, nelle province napoletane e in Sicilia;

• in Inghilterra e negli Stati Uniti la femminilizzazione del clero nasce sotto il segno di una

religiosità pratico-caritativa che si muove nel campo della miseria sociale;

1862

• la protestante Elisa Lemonnier in Francia, colpita dall’ignoranza e dalla miseria delle mogli

degli operai durante la Rivoluzione del ‘48, fonda una scuola per ragazze povere;

1863

• in Francia si cerca di organizzare l’insegnamento secondario;

• in Italia viene presentato alla Camera, da parte del deputato Peruzzi, un progetto di legge per

l’elettorato femminile nei comuni e nelle province;

1864

• in Belgio, su iniziativa del senatore Bischoffsheim, viene fondata un’associazione per

l’insegnamento professionale delle donne; • vengono emanati in Inghilterra i «Contagious Discorses Acts» che regolamentano la

prostituzione;

1865

• fa sensazione in Germania il raduno organizzato da Louise Otto nella regione industrializzata

della Saxe, noto sotto il nome di «Frauenschlacht von Leipzig», in quanto le donne si arrogano

il diritto, fino a quel momento riservato agli uomini, di parlare e di organizzarsi pubblicamente;

sempre in Germania nascono due centri del movimento femminile, le associazioni liberali e

l’organizzazione autonoma creata dalle donne stesse: a Berlino la «Lette-Verein», sostenuta

dalla borghesia liberale protestante si ispira ad alcune esperienze londinesi e parigine sulla

promozione del lavoro femminile e sulla formazione professionale delle giovani delle classi

superiori;

• nasce in Germania, ad opera di Louise Otto, l’organizzazione sindacale femminile

«Allgemeiner Deutscher Frauenvereine»;

• viene adottato in Italia il sistema dei «beni riservati» (salari, risparmi, risorse destinate

prioritariamente ai bisogni della famiglia), di cui la moglie può disporne a meno che il marito

non ricorra alla giustizia qualora pensi che essa non ne faccia un buon uso;

• in Germania il movimento delle donne borghesi «Bund Deutscher Frauenvereine» rivendica il

diritto al lavoro in stretta connessione con il diritto alla formazione professionale;

• nel Regno d’Italia, il codice civile del 1865, in omaggio al tradizionale principio della infirmitas

sexus, sancisce gravi limitazioni alla capacità della donna, che, ad esempio, non può prestare

testimonianza, è incapace alla tutela e, se coniugata, non può compiere atti di amministrazione

del proprio patrimonio senza l’autorizzazione del marito (Codice civile approvato con R.D. 25

giugno 1865, n. 2358, artt. 130, 131, 132, 133, 134). Alle donne italiane è anche preclusa la

partecipazione alla vita politica e amministrativa del Regno perché è loro negato sia il diritto di

voto che l’accesso ai pubblici uffici (L. 20 marzo 1865, n. 2248, per l’unificazione

amministrativa del Regno. Allegato A: legge comunale e provinciale, art. 26);

1866

• in Francia il 22% delle lavoratrici è occupata nel lavoro domestico, il 10% nel tessile;

• nasce, sotto la presidenza di Lydia Becker, in Inghilterra, la «National Society for Women’s

suffrage», dopo il rifiuto da parte del primo ministro Gladstone della petizione, presentata da

• nasce l’associazione «Wiener Frauen-Erwerbsverein» di ispirazione liberale, destinata a John Stuart Mill, per il diritto delle donne al suffragio;

promuovere il lavoro femminile;

• il Codice Pisanelli in Italia garantisce l’autonomia giuridica e patrimoniale della moglie e

stabilisce la parità tra figli e figlie in materia successoria;

1867

• in Inghilterra, il secondo Reform Bill usa il termine «man» invece di «male person».

L’emendamento, presentato, per sciogliere ogni ambiguità, da John Stuart Mill, in cui si

proponeva di sostituire «man» con «person», viene bocciato. Da allora, quasi ogni anno, in

Inghilterra, verranno presentati emendamenti o progetti di riforma elettorale con estensione del

voto alle donne;

• la legge Duruy in Francia obbliga i comuni con più di 500 abitanti ad aprire una scuola

elementare per bambine;

• in Italia la proposta di legge Morelli estende alle donne il diritto di voto e gli altri diritti civili e

politici;

1868 • viene organizzata a Berlino, ad opera della associazione femminista «Lette-Verein» la

«Esposizione Industriale delle donne» per valorizzare il lavoro femminile;

• in Francia argomento centrale dei primi raduni pubblici femministi di Vaux-Hall è il lavoro

delle donne;

• negli Usa, dopo la bocciatura della proposta di revisione della Costituzione per garantire alle

donne maggiori diritti, viene fondato da Susan Anthony e Elisabeth Stanton il giornale

«Revolution»; nello stesso anno, è approvato il 14° emendamento alla Costituzione che,

rendendo i neri cittadini, introduce la parole «male»: per la prima volta è sancita una esplicita

esclusione delle donne.

• Marie Goegg-Pouchoulin, redattrice a Ginevra del giornale «La Solidarité», prima tribuna

internazionale per le femministe, lancia nel giornale «Les Etats Unis d’Europe» un appello per

la nascita di una «Association Internationale des Femmes», tre anni dopo sarà vittima della

repressione in seguito alla Comune di Parigi;

• in Italia viene pubblicato, su iniziativa di Anna Maria Mozzoni, il giornale cosmopolita «La

donna», diretto da Gualberta Adelaide Beccari, che porta come sottotitolo periodico morale ed

istruttivo compilato da donne italiane, organo di lotta democratica, che si interessa anche di

attualità femminile all’estero;

• nelle colonie inglesi viene concesso il voto municipale;

• in Inghilterra, la Court of Common Pleas, nel caso «Charlton c/ Lings», pronuncia una sentenza

che stabilisce che il termine «man» va applicato anche alle donne quando si parla di tasse, ma

non quando si parla di diritto di voto;

• tra il 1868 e il 1870, a Londra, Birmingham, Bristol, Edinburgh nascono le prime Societes for

Woman’s Suffrage

1869

• il Municipal Corporation Act concede alle donne inglesi non sposate il voto amministrativo per

l’elezione dei consigli municipali e dei consigli di contea. Nello stesso anno John Stuart Mill

pubblica The Subjection of Women, che resterà il principale punto di riferimento del

femminismo liberale fino alla fine del secolo;

• in Gran Bretagna una coalizione formata da riformatori dei costumi di estrazione borghese,

femministe e lavoratori radicali chiede l’abolizione dei «Contagious Discorses Acts», che

istituivano un sistema di controllo medico e di polizia sulle prostitute;

• Octavia Hill, donna d’affari e membro di numerosi comitati, fonda l’associazione filantropica

«Charity Organisation Society», in cui la filantropia viene concepita come una scienza destinata

a dare impulso alle responsabilità individuali;

• in Francia nasce il giornale femminista «Le droit des femmes» diretto da Léon Richer;

• nello spopolato stato del Wyoming è concesso il diritto di voto alle donne. Nello stesso anno,

Susan Anthony ed Elizabeth Cady Stanton, in polemica con il partito repubblicano che aveva

dato priorità al voto dei neri e non a quello delle donne, fondano la National Woman's Suffrage

Association (NWSA), che ammetterà solo donne e avrà sede a New York. Le suffragiste

abolizioniste fondano invece la American Woman's Suffrage Association. La scissione tra le due

associazioni durerà 21 anni;

• in Inghilterra la «Ladies National Association» scende in campo contro la prostituzione

regolamentata con il giornale «The Shield»

1870

• Josephine Butler in Inghilterra dà avvio alla lotta contro la prostituzione regolamentata dallo

Stato: il problema della sessualità non viene affrontato solo sotto il profilo morale, ma anche sotto l’aspetto scientifico, politico e economico. Contro i rischi della sessualità viene imposta la

continenza sessuale quale soluzione alla doppia morale;

• è debole in Francia la propensione delle donne allo sciopero: tra il 1870 e il 1890 queste

rappresentano il 4% degli scioperanti, pur costituendo il 30% della manodopera; le modalità

degli scioperi sono l’improvvisazione, la scarsa organizzazione e la protesta contro i ritmi

massacranti del lavoro; inizia a delinearsi un consenso femminista sul problema del controllo

delle nascite: negli Usa le «Moral Education Societies» propagandano il self-ownership e la

razionalizzazione del desiderio sessuale;

• il femminismo francese si configura, a partire da questa data, secondo l’indirizzo impressogli

dal massone Léon Richer (1824-1911) e dalla libera pensatrice Marie Deraismes e propugna il

diritto al divorzio e l’accertamento della paternità;

• in Inghilterra viene a instaurarsi un forte legame tra l’utilitarismo di J. Stuart Mill e il

femminismo;

• nello stato dell’Utah, abitato da mormoni, che intendono difendere il loro sistema poligamico, è

concesso il voto alle donne; negli Stati Uniti, dove le donne hanno conquistato in molti Stati i

diritti politici, si va affermando la figura della donna nubile felice, colta, viaggiatrice, che volta

le spalle ai ruoli destinati alla donna borghese;

1872

• a Berlino fanno la loro comparsa i licei femminili;

• in Islanda, dopo l’indipendenza, le donne fanno della loro isola una delle prime basi del

femminismo: elettrici municipali nel 1882, eleggibili nel 1902, raggiungono la pienezza dei

propri diritti nel 1915;

1873

• la cantante e attrice olandese Mina Kruseman (1839-1922), nella sua prima novella «Een

huwelijk in Indië» critica il matrimonio e la sottomissione della donna sostenendo l’opinione

che le donne emancipate siano le donne nubili attive;

1874

• in Francia la legge del 3 giugno esclude le donne e i bambini dai lavori sotterranei;

• in Francia la legge Roussel organizza contro la mortalità infantile il controllo delle nutrici

attraverso medici ispettori;

1875

• a Ginevra Josephine Butler, con l’appoggio di esponenti dell’aristocrazia protestante, e del

massone Aimé Humbert, fonda l’organizzazione internazionale «British Continental and

general Federation of the Abolition of the State Regulation of Vice», che esiste ancora oggi

sotto il nome di «International Abolitionist Federation»;

• una normativa inglese stabilisce che le Università sono autorizzate a concedere i gradi

accademici alle donne;

• a New York la celebre medium Elena Blavatskij fonda la Società teosofica i cui obiettivi sono:

• in Italia alle donne viene consentito l’accesso ai licei e alle università;

• la berlinese Hedwig Dohm (1833-1919), appassionata teorica del femminismo, da sempre in

lotta contro l’oppressione sessuale, materiale e psicologica delle donne, pubblica l’opera Die

Wisseuschaftliche Emantipation der Frau, in cui respinge le recenti teorie di anatomisti,

fisiologi e medici sulla natura inferiore delle donne;

• nasce l’organizzazione sindacale diretta da Emma Paterson: «Women’s Trade Union Leaugue»;

la promozione di pari diritti tra uomini e donne, la fratellanza universale e lo studio delle

religioni; • il deputato italiano Salvatore Morelli presenta alla Camera nuovi disegni di legge per la riforma

del diritto di famiglia.

1876

• muore Harriet Martineau, femminista dell’epoca vittoriana, che «sviluppa nelle sue opere una

approfondita tecnica di osservazione sociologica e politica». I suoi scritti incoraggiano in

Inghilterra la nascita di vari movimenti progressisti che si battono per il suffragio, per

l’abolizione della prostituzione legalizzata e per l’educazione femminile;

• in Italia, con r.d. dell’8 ottobre 1876, n. 3434, viene approvato «il regolamento generale

universitario», il cui art. 8 disponeva: «Le donne possono iscriversi tra gli studenti e gli

uditori»;

• la femminista italiana Luisa Tosco nel saggio «La causa delle donne», fa riferimento alla tesi

del razionalismo illuminista non solo per quanto riguarda il suffragio femminile, ma anche nella

polemica contro la doppia morale sessuale;

1877

• viene approvata in Italia, su proposta di Salvatore Morelli, una legge che ammette le donne a

prestare testimonianza negli atti pubblici e privati (L. 9 dicembre 1877, n. 4167);

• viene pubblicata a Roma la petizione di Anna Maria Mozzoni in Parlamento per il voto politico

alle donne;

• Annie Besant, membro della Lega malthusiana inglese, che si batte per la diffusione dei sistemi

contraccettivi, viene arrestata per aver pubblicato un libro sul controllo demografico, in un

periodo in cui il problema della sessualità non viene solo affrontato sotto il profilo morale, ma

anche sotto l’aspetto scientifico, politico e economico;

1878

• nasce a San Francisco la danzatrice Isadora Duncan che, opponendosi alla danza accademica,

crea un genere di danza naturale eseguita a piedi nudi;

• in Inghilterra, dopo la pubblicazione dell’articolo «Wife Torture in England» e dopo alcuni anni

di propaganda della «English women’s review», un Act permette alle donne di chiedere la

separazione legale per gravi sevizie subite;

• la London University ammette per prima le donne alla laurea;

• si costituisce negli Usa la «Free Dress League» che si batte per la libertà del corpo femminile

contro un abbigliamento che ne impaccia i movimenti;

• il deputato Salvatore Morelli presenta il 13 maggio una proposta di legge in cui chiede tra le

altre cose lo sviluppo della personalità della donna in relazione alla mutata coscienza sociale

della società e l’ammissione del divorzio considerata un’urgenza d’ordine pubblico e di

moralità sociale;

1879

• al Congresso operaio di Marsiglia la femminista socialista Hubertine Auclert presenta una

rivendicazione isolata sul salario delle casalinghe;

• in Francia la legge dell’8 agosto crea 67 scuole normali femminili;

• in Casa di bambola il commediografo norvegese Henrik Ibsen spinge Nora, la protagonista, a

lasciare i suoi affetti (marito e figli) senza un motivo ragionevole, solo per costruirsi una

identità autentica che realizzerà allontanandosi da quella inculcata che definisce l’io femminista

solo in rapporto all’altro, ai suoi desideri e ai suoi bisogni;

1880

• Leone XIII con l’enciclica «Arcanum» risponde agli attacchi laici contro il matrimonio,

ribadendo l’autorità maritale e rivendicando la dignità femminile nel matrimonio; Anna Kuliscioff (1854-1925), nella «Rivista Internazionale del Socialismo», fa sì che socialismo e

femminismo rappresentino inizialmente una sola e unica causa;

• nel Servizio telegrafico francese uomini e donne lavorano in stanze diverse e con turni diversi

per ridurre sia i contatti tra loro che il conseguente comportamento immorale;

1881

• la legge C. Sée istituisce in Francia l’insegnamento secondario femminile, fondando un modello

laico di educazione;

• si tiene in Inghilterra il primo censimento che esclude l’attività domestica della donna dalla

categoria del lavoro;

• in Olanda la dott.ssa Alette Jacobs fonda la Lega neomalthusiana olandese dedicandosi

all’assistenza medica gratuita e dando informazione sui metodi contraccettivi;

• in Francia Léon Bertaux, scultrice e insegnante, fonda «l’Union des Femmes Peintres et

Sculpteurs» che organizza una mostra annuale nel 1882 e pubblica (1890) un proprio giornale,

attraverso cui porta avanti una campagna per l’ammissione delle donne all’Ecole des Beaux

Arts, la più prestigiosa scuola europea;

• tra il 1881 e il 1887 viene pubblicata ad opera delle femministe americane Elizabeth Stanton,

Susan Antony e Matilda Gage l’History of Woman Suffrage in 6 volumi;

• nasce in Italia, a Milano, la «Lega promotrice degli interessi femminili», unica organizzazione

del movimento emancipazionista italiano paragonabile alle associazioni suffragiste inglesi, che

si muove sia come forza politica che come organismo sindacale;

1882

• in Inghilterra, il secondo Married Women’s Property Act (il primo era stato votato negli Usa nel

1848) dà alle donne sposate pieni diritti sui loro beni e salari, tanto da essere definito «la Magna

Charta delle donne sposate inglesi»;

• in Prussia le domestiche costituiscono il 18% della forza lavoro, mentre le operaie il 22%;

• il codice di commercio del Regno d’Italia impone alla moglie, come necessaria,

l’autorizzazione del marito per l’esercizio di un’attività commerciale (Codice di commercio,

approvato con L. 2 aprile 1882, n. 681, artt. 13 e ss.);

1883

• in Danimarca le donne votano alle elezioni municipali;

• viene istituita in Francia la Scuola Normale Superiore di Sèvres,

• la svizzera Emilie Kempin-Spyri, iscritta all’Università di Zurigo, è la prima donna al mondo a

intraprendere gli studi giuridici;

1884

• in Francia la legge Naquet introduce il divorzio, che era stato soppresso nel 1816;

• negli Usa per la prima inseminazione artificiale con donatore, la scelta cade su uno studente

prescelto per i suoi risultati in campo scolastico;

1885

• Hubertine Auclert, la prima donna a usare il termine femminista e a battersi per il diritto di voto

alle donne, presenta la propria candidatura alle elezioni parlamentari;

• in luglio a Hide Park le associazioni filantropiche inglesi riuniscono il più grande raduno

«morale» di tutti i tempi: 250.000 persone riunite in nome della Purity contro la tratta delle

bianche;

1886

• in Inghilterra in caso di separazione il marito è condannato al pagamento di una pensione

settimanale; • l’aristocratica svizzera Meta von Salis-Marschlins (1855-1929) in «Die Zukunft der Frau»

«tratteggia l’utopia di una umanità-donna che sperimenterebbe la compagnia dello spirito e

sfuggirebbe alla costrizione della macchina domestica»;

• in Italia la legge n. 3657 sul lavoro dei fanciulli non dà alcuna disposizione sul lavoro delle

donne escluse da ogni protezione legale; solo in un o.d.g. della Camera dell’8 febbraio si

afferma la necessità di disciplinare con legge anche il lavoro delle donne;

1887

• la società femminista norvegese «Norsk Kvinnesakforening» pubblica il giornale «Nylaende»

(Nuove Frontiere) in cui emerge la grande influenza del potere simbolico del femminismo

americano;

• in Gran Bretagna Octavia Hill fonda il primo Settlement femminile;

1888

• Jeannie Louise Bethune è la prima donna architetto accolta presso l’«American Institute of

Architects», la più importante associazione professionale di architettura americana; negli Usa

Frances Willard, direttrice della «Lega della temperanza delle donne», nella sua opera «Woman

in the Pulpit» tratta il problema, già emerso nella celebre Convenzione di Seneca Falls,

riguardante la fine del monopolio maschile della predicazione dal pulpito;

• nasce a Washington, negli Usa, l’organizzazione internazionale femminista «International

Council of Women», in occasione del 40 anniversario della Seneca Falls Declaration;

• C. Claudel con la scultura «L’abbandono» vuole affermare come le donne possano

rappresentare soggetti erotici al pari degli uomini;

• lo sciopero delle operaie fiammiferaie a Londra è il primo in cui le donne non passano

attraverso le Trade–Unions degli uomini; a Edimburgo lo sciopero delle tipografe porterà alla

affermazione, nel memorandum «We Women», del diritto a stampare in nome della propria

uguaglianza e competenza;

1889

• la femminista protestante Emilie de Morsier convoca a Parigi il «Congrés International des

Oeuvres et Institutions Féminines» che, controbilanciando il femminismo politico e definendo il

campo di azione femminista, orienta i suoi lavori sulla filantropia;

1890

• Elisabeth Cady Stanton, teorica e propagandista del femminismo inglese, pubblica l’opera

«Women’s Bible», «insieme di commenti esegetici sui rapporti uomo-donna e sul posto della

donna nella società»;

• in Svezia viene modificata la legislazione sull’aborto per consentire l’interruzione di gravidanza

sulla base di valide ragioni mediche;

• è attivo a Bologna un comitato per il miglioramento delle condizioni della donna;

• il servizio postale francese comincia ad assumere donne nei centri urbani e crea una categoria

speciale le Dames employées, con salario d’ufficio e nessuna opportunità di avanzamento;

1891

• in Italia viene presentata alla Camera la proposta di legge Gianturco sulla condizione giuridica

dei figli naturali;

1892

• viene emanata in Francia una legge che vieta alle donne di lavorare per più di 11 ore al giorno e

che le tutela, insieme con i bambini, da stabilimenti insalubri e da lavori pericolosi;

• in Germania Clara Zetkin fonda la «Gleichheit», organo del movimento delle donne socialiste

tedesche e internazionaliste che si propone di dare una formazione politica femminista alle

operaie; • Paul Lafargue, deputato del Parti Ouvrier Français propone una innovativa politica di congedi

per maternità per le lavoratrici francesi, che avrebbe fornito loro uno stipendio giornaliero a

partire dal quarto mese di gravidanza fino alla fine del primo anno dopo il parto;

1893

• in Inghilterra le donne ottengono il diritto di fare testamento;

• nasce a Parigi «Droit humain», la prima massoneria mista, giunta in Italia nel 1899;

• nella colonia inglese della Nuova Zelanda viene concesso il diritto di voto alle donne europee;

• negli USA, la strada del referendum sul voto alle donne nei singoli Stati, inutilmente perseguita

negli anni precedenti dalla American Woman Suffrage Association, ottiene la vittoria nel

Colorado. Da quel momento in poi, si abbandona la via dell’emendamento alla Costituzione

federale per imboccare quella dei referendum nei singoli Stati, che sarà battuta, tra sconfitte e

vittorie, sino al 1915;

1895

• il Senato francese vota una proposta di legge contro chi avvia le donne alla prostituzione,

neppure esaminata dai deputati;

1896

• Maria Montessori, pedagogista, intellettuale e femminista consegue la laurea in Medicina;

• la femminista svedese Ellen Key, pedagogista progressista, ne L’uso errato del potere delle

donne, critica l’egualitarismo delle donne della classe media che perseguono le stesse ambizioni

degli uomini e in Psicologia delle donne e logica femminile riabilita la specificità femminile;

• si apre a Berlino il «Congresso femminista internazionale»;

importante centro di cultura femminista: la redattrice Margherite Durand «apre una breccia a

favore del giornalismo professionale», la sua collaboratrice, Caroline Rémy, nota sotto lo

pseudonimo di Sévérine, è la prima donna giornalista a vivere del proprio lavoro;

1897

• la Germania prende misure concrete contro la prostituzione, i trafficanti sono infatti passibili di

reclusione e di ammende, e vengono anche firmati trattati di estradizione;

• nasce a Roma l’«Associazione Nazionale per la Donna» che si batte per i diritti civili e politici;

• il quotidiano francese «La Fronde», che apre anche un ufficio gratuito di collocamento, è un

• in Inghilterra, le associazioni suffragiste si organizzano nella National Union of Women’s

1898

• Charlotte Perkins Gilman sviluppa una personale forma di socialismo femminista; nel suo libro

Women and Economics, afferma che l’eguaglianza politica delle donne non è sufficiente a dar

Suffrage;

loro una reale libertà e sostiene che socialismo vuol dire socializzazione della produzione;

1899

• si tiene all’Aia, su iniziativa di Margarethe Selenka e di Bertha von Suttner, la prima

manifestazione pacifista internazionale delle donne, in cui viene affermata la coincidenza tra la

questione femminile e il problema della pace;

• Sibilla Aleramo dirige a Milano la rivista femminile «L’Italia femminile»;

• Isabella Stewart Gardner realizza a Boston una delle case-museo più importanti del mondo,

un’istituzione pubblica modellata su una casa privata;

• viene fondato a Milano l’«Ufficio Indicazioni e Assistenza dell’Unione Femminile»,

significativo esempio delle dinamiche instauratesi tra organizzazioni delle donne,

amministrazioni locali e Stato, punto di riferimento per anziani, malati, disoccupati e soprattutto

donne;

1900 • si tiene a Parigi il «Congresso Internazionale sulle Condizioni e i Diritti delle Donne» che

istituisce una Cassa pubblica per la maternità in tutti i paesi evoluti;

• in Germania le donne possono accedere all’Università e al baccalaureato;

• in Norvegia l’avvocatessa Katti Anker Møller reclama l’assistenza statale per le madri non

sposate;

• alle Olimpiadi di Parigi gareggiano per la prima volta anche le donne;

• in Francia la disposizione del 29 dicembre, detta «legge delle seggiole», obbliga i padroni di

tenere delle sedie a disposizione delle dipendenti;

• in Italia risultano le iscritte nei licei sono 287 (erano 44 nel 1897); le donne iscritte

all’Università sono, invece, 250. Nelle industrie tessili lavorano 250.000 donne su 380.000

operai.

• sempre in Italia sono già attive molte aggregazioni femminili. Le più recenti sono il Movimento

femminile socialista (1897) e l’Unione Femminile (1899). Nel corso del XVII Congresso

cattolico mons. Radini Tedeschi sostiene l’urgenza della nascita di una organizzazione

femminile cattolica. La proposta resterà irrisolta nel quadro della crisi dell’Opera dei Congressi

e dell’indebolimento della Democrazia cristiana.

della capacità inventiva delle femministe: in aprile viene messo in circolazione un francobollo

commemorativo della Dichiarazione dei diritti dell’uomo, Jeanne Oddo Teflon ne propone una

replica invertita, un francobollo in cui è un uomo a recare in mano la tavola dei diritti della

donna;

1901

• in Francia la legge del 21 dicembre in materia di aborto estende la repressione «trascinando i

colpevoli davanti ai giudici togati e non più davanti ai giurati»;

• viene realizzato, sotto la direzione di Helene Lange e di Gertrude Bäumer, il manuale

«Handbuch der Frauenbewegung», risultato di una collaborazione tra femministe europee e

americane, tratta le associazioni e le battaglie condotte;

• viene fondato il «Consiglio nazionale delle donne francesi» che si batte per il congedo di

maternità pagato e per il riconoscimento della maternità come servizio sociale;

• in Germania la femminista socialista Lily Braun, è la prima a difendere pubblicamente la causa

di un’assicurazione autonoma per la maternità ritenendola una funzione sociale;

• si verificano in Francia alcune singolari forme provocatorie di protesta che danno dimostrazione

• in Italia, il tasso di attività femminile è del 31 %. Nell’industria del cotone lavorano 82.932

donne, 17.528 fanciulli, 34.750 uomini. Ci sono già 3.000 telegrafiste, 170.000 commesse. Su

1.100.055 parti, muoiono ancora 3.034 donne.

• a Milano nascono il Fascio femminile democratico cristiano e la Lega cattolica femminile.

1902

• viene fondata in Gran Bretagna, ad opera di Emmeline Pankhurst, la «Women’s Social and

Political Union» che si batte per il diritto al suffragio;

• si apre a Parigi l’«Esposizione internazionale delle arti e dei mestieri femminili»;

• in Australia, le donne ottengono il diritto di voto;

• in Italia è riconosciuta una certa tutela (ai fanciulli e) alle donne impegnate nel lavoro delle

fabbriche. Tra l’altro, è istituito il ‘libretto di lavoro’ quale condizione necessaria per l’accesso

al lavoro; s’mpedisce che la puerpera torni a lavorare se non dopo un mese dal parto ed è

permesso l’allattamento o «in una camera speciale annessa allo stabilimento» o consentendo

alle operaie l’uscita dalla fabbrica; viene posto il divieto di lavoro notturno e la durata della

giornata lavorativa è stabilita al massimo in 12 ore (L. 19 giugno 1902, n. 242, e successive modifiche; T.U. di legge sul lavoro delle donne e dei fanciulli, approvato con R.D. 10 novembre

1907, n. 818);

1903

• in Inghilterra, negli anni precedenti il 1º conflitto mondiale, la questione femminile passa al

primo posto nel dibattito pubblico. La «Women’s Social and Political Union» riesce a fare del

voto un problema fondamentale;

• in Italia vengono fondate le sezioni italiane di due organismi internazionali, il «Consiglio

nazionale delle donne italiane», aderente all’International Council of Women e articolato in vari

settori sui diritti sociali, economici, civili e politici, e la più radicale «Alleanza per il suffragio»;

• il Parlamento francese vota il 3 aprile una legge che condanna il commercio delle donne

vendute con violenza, frode o minaccia, punendo coloro che potrebbero costringere una donna a

prostituirsi;

• Maria Curie è Premio Nobel per la fisica.

1904

• in Inghilterra nasce l’«Unione politica e sociale delle donne» di E. Pankhurst.

• con lo scioglimento dell’Opera dei Congressi cattolici, viene bloccato anche il disegno di una

associazione autonoma di donne cattoliche.

1905

• inizia in Inghilterra la tattica spettacolare delle suffragette, che durerà fin al 1917.

• l’«Unione femminile», nata a Milano nel 1899, diviene «Unione Femminile Nazionale».

• con regio decreto, nell’agosto 1905 le donne italiane sono ammesse all’insegnamento nelle

scuole medie.

• sorge a Milano, per iniziativa di Fany Norsa Pisa, la prima Cassa di maternità.

• in Svizzera Margarethe Faas-Hardegger, che si ispira al sindacalismo rivoluzionario francese,

nella propria lotta sindacale si batte sia per i diritti sociali e politici delle donne che per la

contraccezione e l’aborto;

• a Boston Jane Addams fonda la «New Women’s Trade Union League» uno dei numerosi

sindacati femminili che vede nell’unione e nella mutualità sia uno strumento di autoeducazione

che di rivendicazione;

1906

• in Finlandia viene concesso il diritto di voto alle donne: le finlandesi sono le prime donne

europee a ottenerlo;

• la pittrice Paula Modersohn-Becker (1876-1907) dipinge il nudo «Autoritratto con collana

d’ambra», in cui raffigura la propria sensualità come un fatto concreto, trasgredendo così i tabù

che impedivano alle donne di rappresentare il corpo nudo;

• in Italia, nella battaglia per il suffragio universale, si apre anche quella per il suffragio

femminile: una petizione di Anna Maria Mozzoni, Maria Montessori e altre viene presentata al

Parlamento; alcune donne si iscrivono ad Ancona alle liste elettorali. Nello stesso anno, viene

tenuto un Congresso femminile socialista. Sibilla Aleramo pubblica Una donna;

1907

• le donne inglesi della Women’s social and political Union marciano sul Parlamento inglese.

Otterranno il diritto di voto e l’eleggibilità in alcune scuole e Consigli;

• nasce in Italia il «Comitato nazionale pro suffragio femminile» presieduto dalla Martini

Marescotti. Nello stesso anno, a Milano, si svolge il primo “Convegno nazionale femminile”,

indetto dalle femministe cristiane della «Federazione femminile», aperto anche alle laiche e alle

socialiste, che inserisce la rivendicazione dell’amministrazione dei beni da parte della donna nel

proprio programma femminista; • in Inghilterra «La lega delle donne laburiste» chiede l’assistenza finanziaria per le madri

bisognose;

• Ernestina Prola è la prima donna italiana a conseguire la patente;

• la legge n. 416 sul lavoro delle donne e dei fanciulli vieta in Italia il lavoro notturno alle donne

di qualsiasi età;

• in Francia la legge del 13 luglio prevede un sistema di «beni riservati» (salari, risparmi e

impiego di redditi). Si tratta di risorse destinate ai bisogni della famiglia di cui la moglie può

disporre, fatto salvo il diritto del marito di ricorrere alla giustizia se pensa non ne faccia buon

uso;

1908

• negli Usa Gertrude Jekyll è una delle prime progettiste di giardini;

• si tiene a Roma, con la presenza della Regina, il primo «Congresso nazionale delle donne

italiane» che vede la partecipazione di oltre 1.400 donne; temi affrontati: istruzione,

educazione, lavoro, violenza sessuale, voto, ricerca della paternità;

• in Francia la legge del 6 giugno autorizza la conversione della separazione legale in divorzio, se

sia durata almeno tre anni;

• viene fondata in Italia l’UDACI (Unione Donne di Azione Cattolica), che nel suo primo anno di

vita costituisce più di 100 comitati con 15.000 iscritte;

• a Milano, in occasione di un congresso sul problema del lavoro, organizzato dall’Unione

Nazionale Femminile, partecipano 600 donne;

• Emma Strada è la prima donna italiana a laurearsi in ingegneria;

• Maria Montessori a Roma nel quartiere San Lorenzo apre la prima Casa dei bambini, un asilo

arredato e condotto secondo il suo metodo.

• in Italia nasce il Corpo delle infermiere volontarie della Croce rossa.

• le donne ottengono il voto amministrativo in Danimarca.

1909

• in Italia, come reazione alle conclusioni del primo «Congresso nazionale delle donne italiane»,

che aveva votato contro l’insegnamento religioso nelle scuole, nasce la prima unione fra le

donne cattoliche;

• Ellen Key (1849-1926), pedagogista progressista svedese, pubblica Il movimento delle donne, in

cui viene analizzata l’influenza del femminismo su donne e uomini di differenti età e condizioni

sociali;

• in Francia la legge Engerand garantisce la conservazione del posto di lavoro alle donne che si

assentano per un massimo di 8 settimane prima e dopo il parto;

• in Svezia le donne diventano eleggibili;

1910

• è istituita in Italia una Cassa di maternità, con sede a Roma, che ha lo scopo «di sussidiare le

operaie» contemplate dal T.U. del 10 novembre 1907, n. 818, «sul lavoro delle donne e dei

fanciulli in occasione di parto o di aborto» (L. 17 luglio 1910, n. 520); può considerarsi come

un primo provvedimento di welfare state, basato sul modello dell’assicurazione;

• nello stato di Washington viene vinto il referendum sul voto alle donne: è la prima volta dopo

quattordici anni.

• in aun congresso di ginecologi votò affinché l’aborto non sia considerato reato se praticato sotto

controllo medico;

• in Italia, le maestre e le professoresse sono 62.000, contro 35.000 uomini. Nello stesso anno,

Anna Kuliscioff svolge al Congresso socialista una relazione sul tema “Proletariato femminile e Partito socialista”; Giuseppina Novi Scanni fonda le «Unioni professionali femminili»; tutti i

gruppi femministi stilano un Manifesto comune per il voto alle donne;

• lo Stato di Washington ammette le donne al voto;

1911

• la rivoluzione democratica cinese sancisce l’accesso delle donne alle scuole, la libertà di

matrimonio, la partecipazione delle donne alla politica e sociale;

• è fondata in Francia l’«Alliance Jeanne D’Arc», associazione di femministe cattoliche;

• viene istituita negli Usa (Illinois) la prima pensione di maternità;

• In California, USA, il voto alle donne vince per referendum. Sono sei gli stati dell’Ovest che lo

approvano. Ad essi si aggiungeranno, un anno dopo, anche l’Arizona, il Kansas e l’Oregon;

1912

• viene istituito negli Usa il Mother’s day: celebrazione della madre e esaltazione della casalinga,

promossa a «regina della casa»;

• nasce in Francia il primo giornale in difesa dei diritti politici delle donne, «Le mouvement

féministe», creato da Emilie Gourd;

• in Italia, due sindacaliste, Argentina Altobelli e Carlotta Clerici, entrano a far parte del

Consiglio del lavoro presso il Ministero dell’Agricoltura, industria e commercio.

• Anna Kuliscioff, in occasione della concessione del suffragio universale, fonda la rivista «La

difesa delle lavoratrici», che si pone in prima linea per l’estensione del voto alle donne;

• in un manuale di sessuologia del medico tedesco A. von Moll, l’emancipazione femminile è

vista quale causa di mascolinizzazione implicante una degenerazione della fecondità e una

perversione della sessualità;

• le donne ottengono il voto in Arizona, Kansas e Oregon.

1913

• le donne ottengono il voto in Norvegia;

• Alexandra Kollontai nel saggio The new woman esalta la figura della donna che non sacrifica

più la propria vita all’amore e alla passione, ma si propone come una ‘donna nuova’, nubile,

orgogliosa della propria forza interiore;

• in Francia le leggi del 17 giugno e del 30 luglio autorizzano le madri, alle soglie del parto, a

cessare la loro attività, obbligandole a non riprendere il lavoro per le quattro settimane

successive anche se si tratta di lavoranti a domicilio;

1914

• in Gran Bretagna si assiste dal 1914 al 1918 a una rilevante femminilizzazione della

manodopera che passa dal 24% al 38%;

• l’Union française pour le suffrage des femmes promuove una petizione nazionale a favore della

proposta Dussaussoy-Buisson, che consentirebbe alle donne francesi di partecipare alle elezioni

municipali del 1916;

• la femminista inglese Yevonde Cumbers (1893-1975) apre all’età di 15 anni uno studio

fotografico a Londra, in cui utilizza per la prima volta la tecnologia fotografica del colore;

• la perorazione dell’americana Margaret Sauger a favore della limitazione delle nascite,

pubblicata nel primo numero di «The women rebel», porta al suo arresto, a dimostrazione di

come la stampa femminista fosse colpita dalle leggi repressive contro le associazioni politiche;

1915

• nasce al meeting femminile per la pace di Washington, convocato dalla celebre riformatrice

Jane Addams, il «Woman’s Peace Party», la prima organizzazione pacifista femminile, che si è

occupata soprattutto di una unione delle donne contro la guerra; • il «Congresso internazionale delle donne» dell’Aja, svoltosi dal 28 aprile al 1° maggio, ha

affrontato temi quali l’educazione pacifista dei bambini, il suffragio femminile, il rispetto delle

nazionalità, l’arbitrato obbligatorio, e ha portato alla formazione di un «Comitato internazionale

delle donne per la pace permanente» che, dal 1919 prenderà il nome di «Lega internazionale

delle donne per la pace e la libertà»;

• Katherine Anthony negli Usa si batte per il riconoscimento del pagamento del lavoro delle

madri;

• in Norvegia la legge per l’assistenza all’infanzia concede alle madri indigenti un sussidio a

carico del fisco;

• i parlamenti della Danimarca e dell’Islanda votano il diritto di voto alle donne;

1917

• si apre a Mosca il Primo Congresso Musulmano Panrusso, in cui viene proclamata

l’uguaglianza giuridica tra uomini e donne musulmane;

• nasce in Gran Bretagna un corpo ausiliario dell’esercito, il «Women’s Army Auxiliary», che

inquadra 40.000 donne, 8.500 delle quali all’estero;

• in Russia, il governo Kerensky concede il diritto di voto alle donne e stabilisce la loro

eleggibilità; viene anche abolito il matrimonio religioso e i figli legittimi e naturali hanno gli

stessi diritti;

• negli USA, il Women’s Party organizza picchetti davanti alla Casa Bianca chiedendo il diritto

di voto; molte donne vengono arrestate e condannate;

• Julia Lathrop, capo ufficio per l’infanzia degli Usa, si dedica a un’inchiesta internazionale sui

sistemi di sussidio statale alla maternità;

• le femministe francesi intendono fare dell’esperienza della guerra un trampolino verso

l’uguaglianza professionale o verso l’accesso ai mestieri e alle qualificazioni delle lavoratrici;

• in Inghilterra viene concesso il voto ad alcune categorie di donne.

federali per facilitare l’impiego delle donne nelle industrie. Dirette da riformatrici quali Mary

van Kleeck o da sindacaliste come Mary Anderson, tentano di promuovere una nuova politica

fatta di taylorismo e di istanze sociali, ma si scontrano con il rifiuto dei datori di lavoro a

migliorare le condizioni lavorative e a versare alle operaie una paga uguale a quella delle

operaie;

1918

• il Congresso americano vota l’emendamento Anthony che riconosce il voto alle donne. Il

Senato voterà nel 1920.

• nasce a Milano la Gioventù femminile di Azione cattolica.

• nasce in Urss il Codice di famiglia che sopprime la potestà maritale e stabilisce un’assoluta

eguaglianza tra i coniugi e nei confronti dei figli, garantisce inoltre il congedo per maternità e la

protezione sul lavoro;

• muore a 32 anni una delle prime femministe egiziane, Malak Hifni Nassef;

• negli Usa, a seguito della pressione delle organizzazioni femminili, nascono alcune agenzie

• viene adottato in Inghilterra, a tutela della madre e del bambino, il «Maternal and child welfare

act», che mette a disposizione centri di assistenza medica per le madri bisognose; negli Usa il

National War Labor Board si impegna sui due principi del «salario uguale per uguale lavoro», e

del minimo salariale, ma non riesce a sottrarsi al duplice condizionamento della legge e della

tradizione che negano l’uguaglianza dei essi sul lavoro;

• il parlamento del Canada vota il suffragio femminile; • in Inghilterra, il 6 febbraio, il Representation of the People Act concede il diritto di voto alle

donne che hanno compiuto i trent’anni, escludendo le operaie che avevano sostituito gli uomini

durante la guerra. Nel novembre dello stesso anno, viene votata in fretta la legge che ammette

l’eleggibilità delle donne alla Camera dei Comuni;

• negli USA, il 10 gennaio la Camera ratifica il suffragio femminile, ma il 30 settembre il Senato

respinge l’emendamento. Nella gran parte degli USA, il voto alle donne è ormai ottenuto

tramite referendum.

1919

• viene creato in Urss il Ženotdel, la sezione femminile del Comitato centrale, che realizza opere

a favore dell’alfabetizzazione e della lotta contro la prostituzione;

• viene emanato in Francia il Ddl Dussaussoy sull’elettorato e l’eleggibilità municipale;

• in Italia, con la legge Sacchi, le donne sono riconosciute idonee alla maggior parte degli

impieghi statali;

• in Spagna Margarita Nelken conduce una seria analisi della situazione del lavoro femminile,

denunciando il parto in fabbrica, la schiavitù del lavoro a domicilio, il diritto di voto alle donne;

• si assiste in Francia a un più egualitario accesso agli studi secondari con la creazione di scuole

tecniche e commerciali e di un baccalaureato femminile che dà accesso all’Università;

• in Gran Bretagna il «Sex disqualification removal act» del 23 dicembre apre alle donne

professioni, soprattutto giuridiche, riservate fino a quel momento agli uomini;

• nasce la convenzione di Washington ad opera dell’International Labour Office, che prevede per

tutte le donne lavoratrici un congedo di maternità prima e dopo il parto;

• il Parlamento italiano approva la legge sulla estensione del voto alle donne; è approvata anche

la legge n. 1176 sulla emancipazione femminile che abolisce l’autorizzazione maritale e

ammette le donne a esercitare quasi tutte le professioni.

• si tiene a Zurigo un Congresso internazionale delle donne indetto dalla Ligue international des

femmes pour la paix et la liberte (filiazione diretta del Congresso de L’Aja del 1915), per

contribuire alla nascita della Società delle Nazioni.

• in Italia, il voto delle donne entra formalmente per la prima volta nel programma di un partito

politico con la nascita del Partito Popolare Italiano;

• i parlamenti di Austria, Germania, Olanda, Polonia, Lussemburgo, votano il diritto di voto

alle donne. In Belgio il voto è concesso con alcune limitazioni. In Kenya, viene riconosciuto il

diritto di voto solo per le donne europee: verrà ampliato alle donne e agli uomini africani nel

1956, ma diventerà universale solo nel 1963;

1920

• viene autorizzato in Russia l’aborto senza restrizioni;

• in Svezia le donne godono di ogni diritto politico;

• in Francia le leggi del 1920 e del 1923 vietano qualsiasi propaganda anticoncezionale e fanno

dell’aborto un reato passibile di misure correzionali;

• Oxford ammette le studentesse alla laurea;

• negli USA, il Senato approva il 19° emendamento: 26 milioni di donne americane ottengono il

voto alle stesse condizioni degli uomini. Nello stesso anno anche le donne della

Cecoslovacchia ottengono il diritto di voto;

1921

• in Italia l’analfabetismo femminile è del 30,4% contro il 24,4% degli uomini; • viene emanata negli Usa la legge Sheppard-Towner sulla maternità e l’infanzia che sarà poi

abolita nel 1928, che accorda sussidi federali per i servizi sanitari di prevenzione a favore delle

madri;

• in Svezia il parlamento concede il diritto di voto alle donne;

1922

• si tiene a Roma il primo Convegno delle donne aderenti al Partito comunista d’Italia;

• il Burma (Birmania) è il primo paese asiatico ad estendere il suffragio alle donne;

1923

• si tiene a Roma il IX Congresso dell’«Alleanza internazionale pro-suffragio». Interviene anche

Mussolini a favore del voto alle donne;

• in Inghilterra, il Matrimonial Causes Act parifica l’adulterio maschile a quello femminile nella

1925

• in Italia, è approvata la legge sulla protezione e assistenza alla maternità e infanzia: è istituita

l'ONMI (Opera Nazionale Maternità e Infanzia), con la finalità di assistere le gestanti e le madri

nubili o bisognose e i minori in stato di abbandono o di indigenza (L. 10 dicembre 1925, n.

2277). Nello stesso anno, la legge Acerbo alcune categorie di donne ammette all'elettorato

amministrativo, ma il progresso è puramente virtuale: la normativa, infatti, non sarà mai

applicata a causa dell'abolizione delle elezioni amministrative avvenuta nel 1926 (L. 22

novembre 1925, n. 2125);

• Grazia Deledda riceve il Premio Nobel per la letteratura;

1927

• un Regio decreto esclude, in Italia, le donne laureate dalle cattedre di lettere italiane e latine,

latine e greche, storia e filosofia, storia e economia politica nei licei;

• Virginia Woolf pubblica Una stanza tutta per sé;

1928

• in Inghilterra e in Irlanda, le donne ottengono il diritto di voto alle stesse condizioni degli

uomini. L’Ecuador è il primo paese dell’America Latina a riconoscere il diritto di voto alle

1923-26 – Italia

• viene licenziato gran parte del personale amministrativo, pressoché tutto femminile, assunto

durante la guerra per far fronte all’emergenza (R.D. 28 gennaio 1923, n. 153; R.D. 24 settembre

1923, n. 2276; R.D. 27 settembre 1923, n. 24450)

• le donne sono escluse dal ruolo di preside di scuola media (R.D. 6 maggio 1923, n. 1054)

• le donne sono estromesse dai concorsi per uffici direttivi di istituti privati e pareggiati e per le

cattedre di alcuni importanti insegnamenti nelle scuole superiori (R.D. 6 giugno 1925, n. 1084;

R.D. 9 dicembre 1926, n. 2480)

legislazione sul divorzio;

donne;

1930

• in Sudafrica, viene concesso il diritto di voto solo alle donne bianche, mentre continuerà la

discriminazione razziale nei confronti della popolazione nera;

1931-1939

• le donne ottengono il diritto di voto a Ceylon, Cuba, in Costarica, Pakistan, Turchia,

Uruguay, nella Spagna repubblicana, Portogallo, Bolivia e in Thailandia.

1932 • Jane Addams (USA), presidente della Lega internazionale delle donne per la pace, è insignita

del Premio Nobel per la pace;

1933

• in Italia, le amministrazioni statali le amministrazioni dello Stato sono autorizzate ad impedire o

limitare, attraverso bandi di concorso, le assunzioni di personale femminile (R.D.L. 28

novembre 1933, n. 1554);

1934

• alle donne italiane è vietato l’accesso ad una serie di pubblici uffici comunali e provinciali

(R.D. 3 marzo 1934, n. 383). Sempre in Italia, anche se, a parità di prestazioni, le retribuzioni

femminili risulteranno, fino al 1943, inferiori in media del 60% rispetto a quelle maschili, il

legislatore sembra prestare una maggiore attenzione per i problemi delle lavoratrici, emanando i

provvedimenti che introducono sia una disciplina più estesa e rigorosa in materia di divieti e

limitazioni per i lavori pericolosi, faticosi e insalubri, sia i periodi di riposo per il puerperio e

l'allattamento (L. 29 marzo 1934, n. 654; L. 26 aprile 1934, n. 653)

1935

• Margaret Mead pubblica Sesso e temperamento;

• il Nobel è assegnato a Irene Joliot Curie e a suo marito Frederic Joliot;

• Filippine: le donne ottengono il voto;

1938

• in Italia, il regime stabilisce che le donne possano trovare occupazione negli impieghi pubblici e

privati al massimo per il 10% dei posti disponibili (R.D.L. 5 settembre 1938, n. 1514); nello

stesso anno vengono emanate le leggi sulla difesa della razza, che fra l’altro vietano i matrimoni

con appartenenti a razze non ariane;

• Alba de Cespedes pubblica Nessuno torna indietro;

1939

• l’Unione Femminile Nazionale viene sciolta d’autorità dal regime fascista;

1940-1944 - viene concesso il diritto di voto universale a Panama, nella Repubblica Dominicana e in

Mongolia

1940

• le donne costituiscono nell’industria bellica italiana il 30% della mano d’opera;

1942

• viene approvato il nuovo Codice civile che riproduce le norme del 1865 sulla condizione delle

donne;

1943

• vengono fondati a Milano da donne aderenti a vari partiti del CLN (Comitato di liberazione

nazionale) i Gruppi di difesa della donna;

1944

• Gisella Floreanini è ministro nella Repubblica dell’Ossola;

• nascono l’Unione delle Donne Italiane (UDI), il Centro Italiano Femminile (federazione di

associazioni femminili cattoliche) e l’ANDE (Associazione nazionale donne elettrici);

• a Roma, in clandestinità, nasce la prima squadriglia di girl scout italiane. Lo scoutismo

maschile era stato proibito e sciolto dal fascismo;

• in Francia le donne ottengono il voto;

1945 • il decreto legislativo luogotenenziale n. 23 del 1° febbraio 1945 riconosce alle donne italiane il

diritto di voto;

• nello stesso anno, anche il Giappone, la Jugoslavia e il Guatemala, con alcune limitazioni,

concedono il suffragio;

• in Italia, alcune donne sono nominate nella Consulta nazionale; le donne votano in un primo

turno di amministrative. Fra il primo e il secondo turno delle amministrative (1946), saranno

elette le prime donne sindaco e consigliere comunale;

• Emily Green (USA), pacifista, presidente della Lega internazionale delle donne per la libertà, è

insignita del premio Nobel per la pace;

1946

• terminata la seconda guerra mondiale, viene riconosciuto il suffragio universale alle donne in

1947

• viene riconosciuto il diritto di voto alle donne in Argentina, Bulgaria, Venezuela;

1948

• il 1° gennaio entra in vigore la Costituzione repubblicana italiana, che sancisce l’uguaglianza

dei diritti fra i sessi. Il 18 aprile è eletto il primo Parlamento repubblicano: sono elette 45 donne

alla Camera e 4 al Senato. Appena aperta la legislatura, vengono presentati due progetti di legge

per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri: il primo, di iniziativa parlamentare, da

Teresa Noce (PCI), il secondo da Amintore Fanfani, ministro del Lavoro, esponente della

sinistra democristiana;

• viene concesso il voto alle donne in Corea e Israele. In Belgio il diritto di voto viene esteso a

tutta la popolazione femminile;

1949

• Lina Merlin presenta il progetto di legge per l’abrogazione della regolamentazione della

prostituzione;

• Simone de Beauvoir pubblica Le deuxième sexe;

• il suffragio femminile arriva in Indonesia, Grecia, Cile e Siria. In quest’ultimo stato, però, il

diritto di voto sarà riservato fino al 1953 alle donne con un’educazione almeno primaria. In

1950

• viene concesso il voto alle donne in Nicaragua e in India;

• viene approvata, dopo un lungo dibattito in Parlamento e nel Paese, la legge n. 860 sulla tutela

fisica ed economica della lavoratrice madre, relatrice Maria Federici. È approvata anche la

legge n. 986 che proibisce il licenziamento delle lavoratrici madri, gestanti e puerpere;

• l’Onu approva la Convenzione per la repressione della tratta degli esseri umani e dello

Francia, Brasile, El Salvador, Romania e Albania.

• il 2 giugno 1946 l’Italia va alle urne per eleggere i deputati dell’Assemblea Costituente e per il

referendum istituzionale: è la prima volta che le donne italiane esercitano il diritto di voto in

una consultazione politica (nella primavera del 1946, avevano già votato alle elezioni

amministrative). All’Assemblea Costituente sono elette 21 donne;

Cina le donne ottengono il diritto di voto

sfruttamento della prostituzione.

CRONOLOGIA 1951 – 2000

1951

• Angela Cingolani Guidi è la prima donna sottosegretario all’Industria e Commercio nel governo

De Gasperi. • La XXXIV sessione dell’Organizzazione internazionale del lavoro approva la Convenzione n.

100 sulla parità di retribuzione a parità di lavoro.

• Le donne ottengono il voto in Nepal e in Pakistan.

• Le religiose italiane si riuniscono in federazioni: la FIRE (religiose educatrici), la FIRO

(religiose ospedaliere), la FIRR (religiose rieducatrici, che lavorano negli istituti di rieducazione

e nell’assistenza).

• Alba de Cespedes pubblica Il quaderno proibito.

1952

• le donne ottengono il diritto di voto in Libano;

1953

• in Messico le donne vengono chiamate ad esercitare il loro diritto di cittadine;

• in Italia, nelle elezioni politiche della II legislatura, le donne diminuiscono: 33 alla Camera e

solo 1 al Senato;

• Maria Jervolino De Unterrichter è sottosegretario alla Pubblica Istruzione;

• rinasce il Consiglio nazionale delle donne italiane;

1954

• il diritto di voto viene concesso alle donne della Colombia;

1955

• viene concesso il voto alle donne in Honduras, Perù e Giordania. In quest’ultimo stato, però,

il diritto di voto sarà riservato solo alle donne con un titolo di studio: per le altre bisognerà

attendere fino al 1974

nell’Alto Volta, Cambogia, Ciad, Congo Brazzaville, Costa d’Avorio, Gabon, Guinea, Laos,

Madagascarr Mali, Mauritania, Niger, Repubblica Centrafricana, Senegal, Vietnam del Sud,

Togo;

1956

• è approvata la legge n. 1441, che ammette le donne nelle giurie popolari delle Corti d’Assise e

come componenti dei Tribunali per minorenni.

• con sentenza del 22 febbraio la Corte di Cassazione, modificando la giurisprudenza

tradizionale, stabilisce che al marito non spetta il potere correttivo nei confronti della moglie.

• la Repubblica federale tedesca riconosce il voto alle donne. Le donne ottengono il voto anche

• l’Egitto riconosce il diritto di voto alle donne, che verrà esercitato solo dopo il 1964.

1957

• Nel trattato che fonda il Mercato Comune Europeo un articolo impegna gli Stati a garantire la

parità di salario alle donne.

• Per iniziativa di un Comitato composto da più associazioni e sotto il Patrocinio della Società

umanitaria si svolge a Torino il Convegno "Retribuzione uguale per lavoro uguale" .

1958

• Nella terza legislatura la flessione femminile si accentua: 25 donne alla Camera, 3 al Senato.

• Angela Gotelli è sottosegretaria alla Sanità.

• Viene approvata la legge n. 75, legge Merlin che abolisce la regolamentazione della

prostituzione.

• È approvata anche la legge di tutela del lavoro a domicilio.

• Si costituisce il Comitato di Associazioni femminili per la parità di retribuzione, per

l’applicazione della Convenzione O.I.L. n. 100.

• La Chiesa luterana svedese decide per l’ammissione delle donne al pastorato. Precedentemente

era avvenuto solo nelle chiese libere americane. 1959

• è approvata la legge che costituisce il Corpo di polizia femminile;

• viene concesso il diritto di voto alle donne in Tunisia e nella Repubblica di San Marino;

1960

• accordo salariale sulla parità di salario nell’industria.

• dalle federazioni delle religiose nasce, come direzione unitaria, l’Unione delle Superiori

maggiori d’Italia, USMI.

1962

• in Algeria, le donne votano alla fine della Guerra di Liberazione, ma nel 1990 una riforma

elettorale consentirà ai capifamiglia uomini di votare per tutte le donne di casa. La legge viene

poi modificata a seguito delle proteste delle donne;

1963

• nella IV legislatura italiana, sono elette 29 donne alla Camera e 6 al Senato. Marisa Cinciari

Rodano è eletta vicepresidente della Camera. Maria Badaloni è sottosegretario alla Pubblica

istruzione. Maria Vittoria Mezza è sottosegretario all’Industria e Commercio.

• vengono approvate la legge n. 66, che ammette le donne a tutti i pubblici uffici e a tutte le

professioni, comprese quelle che prevedono l’esercizio di attività giurisdizionali (magistratura),

da cui erano rimaste escluse in virtù delle legge del 1919, che nemmeno i Costituenti del ’46-

‘47 avevano voluto cancellare; la legge n. 7, che vieta il licenziamento per matrimonio, e la

legge di modifica a quella sulla tutela delle lavoratrici madri;

• Valentina Tereskova è la prima donna astronauta;

• Betty Friedan pubblica The feminine mistique;

Le donne ottengono il voto in Iran, Kenia, Libia, Malesia;

• nella Enciclica Pacem in Terris Giovanni XXIII indica nella promozione femminile un segno

dei tempi;

1964

• si svolge a Roma il settimo Congresso dell’UDI preparato da tesi che affrontano in termini

nuovi l’autonomia della questione femminile.

• le donne ottengono il voto in Afghanistan, Iraq, Malawi, Malta e Zambia.

• dietro la pressione dell’Alleanza Internazionale Giovanna d’ Arco, ai lavori della terza sessione

del Concilio Vaticano Secondo vengono ammesse le donne: 9 religiose e 7 laiche.

1965

• nasce a Milano il primo collettivo femminista DEMAU (demistificazione autoritarismo)

1966

• Indira Ghandi è primo ministro dell’ India;

• le donne ottengono il voto in Beciuania, Guyana, Lesotho;

• in conseguenza dell’apertura alle donne delle facoltà teologiche cattoliche, le prime donne si

iscrivono agli studi regolari nelle facoltà di teologia;

1967

• nasce in America l’Organizzazione nazionale delle donne NOW;

• alle donne nello Yemen del Sud viene concesso il diritto di voto;

1968

• elette solo 18 donne alla Camera, 11 al Senato. Emanuela Savio è sottosegretario all’Industria e

Commercio, Elena Caporaso alla Pubblica istruzione, Maria Pia Dal Canton alla Sanità.

• la Corte costituzionale dichiara incostituzionale la disuguaglianza dei sessi nella punizione

dell’adulterio. Nel quadro della contestazione nascono i primi gruppi femministi. • Karl Elisabeth Borresen pubblica "Natura e ruolo della donna in Agostino e Tommaso

d’Aquino"; Mary Daly pubblica "La chiesa e il secondo sesso" che aprono la via alla teologia

femminista e alla critica alla antropologia teologica androcentrica.

1969

• Golda Meir è primo ministro d’Israele.

• la Corte costituzionale dichiara incostituzionali le norme sul concubinato.

• Kate Millett pubblica Sexual politics.

1970

• è approvata la legge n. 898 sullo scioglimento del matrimonio;

• primo Congresso del Movimento di Liberazione della Donna;

• lo Yemen del Nord concede il diritto di voto alle donne. La Confederazione Elvetica propone

di estendere il suffragio alle donne.

1971

• è approvata, in Italia, la legge n. 1044 per l’assistenza all’infanzia, che prevede l’istituzione di

asili nido pubblici. È anche approvata la legge n. 1204 di riforma della legge sulle lavoratrici

madri;

• le donne svizzere ottengono il voto;

1972

• entrano nella V legislatura 25 deputate e 6 senatrici. Nel corso della legislatura subentreranno

altre 3 deputate.

• come effetto della introduzione della scuola media unificata, si registrano ormai significativi

aumenti nella scolarità femminile superiore dove le donne passano dal 37,4% del 1948-49 al

42,4% del 1972-73 e in quella universitaria (dal 25% al 37,5%). In numeri assoluti le iscritte

all’Università sono 285.000 (contro le 69.000 del 1962), con una crescita del 244% contro una

crescita maschile del 147%.

1973

• Viene approvata la nuova legge n. 877 sulla tutela del lavoro a domicilio.

• Un Congresso dell’UDI stabilisce la posizione dell’organizzazione nei confronti del nuovo

femminismo.

• Negli Usa la Corte Suprema stabilisce che la decisione di abortire è di competenza della donna

e del suo medico.

1974

• Nel referendum abrogativo del divorzio il 58% vota per il mantenimento della legge.

• Francia e Repubblica Federale Tedesca autorizzano l’aborto.

• Secondo dati delle Nazioni Unite le donne rappresentano nel mondo il 34% della forza lavoro.

1975

• è approvata la legge n.151 di riforma del diritto di famiglia che sanziona la parità dei coniugi;

• è approvata la legge n. 405 che istituisce i consultori familiari;

• si tiene a Città del Messico la Conferenza mondiale dell’ONU per l’Anno internazionale della

donna;

• l’Onu proclama il Decennio 1975-1985, Decennio della donna;

• è respinto il referendum abrogativo della legge sul divorzio;

1976

• 53 donne sono elette alla Camera e 11 al Senato: c’è un aumento;

• Tina Anselmi è nominata Ministro del Lavoro;

• si svolge una grande manifestazione di donne a Roma a favore dell’aborto; • nel Congresso di “Lotta continua”, a Rimini, le donne si scontrano duramente con una politica

che considerano ancora maschile, tentata dalla lotta armata. Lo scontro preparerà lo

scioglimento;

• Mairead Corrigan e Betty Williams, (Irlanda) fondatrici del movimento delle donne per la pace

ricevono il Premio Nobel per la pace;

1977

• è approvata le legge n. 903 sulla parità di trattamento fra uomini e donne in materia di lavoro;

1978

• è approvata la legge n. 898 sulla tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria di

• gravidanza;

• Margaret Thatcher è il nuovo premier inglese;

1979

• Nelle elezioni politiche sono elette 55 donne alla Camera, 13 al Senato.

• È eletta Presidente della Camera dei Deputati Nilde Iotti.

• Nel primo Parlamento europeo eletto direttamente ci sono 61 donne, di cui dieci italiane.

• Madre Teresa di Calcutta (Albania), fondatrice delle Missionarie della carità, riceve il Premio

Nobel per la pace.

1980

• si tiene a Copenaghen la seconda grande Assemblea generale dell’ONU del Decennio della

donna;

• in Iraq le donne possono finalmente esercitare il diritto di voto che era stato loro riconosciuto

nel 1958, ma mai attuato;

1981

• è approvata la legge n. 442, che abroga la rilevanza penale della causa d’onore come attenuante

nei delitti;

• gli opposti referendum abrogativi sulla interruzione volontaria di gravidanza, uno radicale, gli

altri proposti dal Movimento per la vita, vengono respinti nella consultazione popolare;

• il Parlamento europeo approva un’ampia risoluzione sui diritti delle donne. Betty Friedan

pubblica The second stage;

1982

• Alva Myrdal (Svezia), ministra per il disarmo, riceve il premio-Nobel per la pace;

uguaglianza di opportunità fra lavoratori e lavoratrici presso il Ministero del Lavoro;

1983

• alla Camera sono elette 49 donne, al Senato 15;

• è istituito il Comitato nazionale per l’ attuazione dei principi di parità di trattamento e di

1984

• è istituita, in Italia, la Commissione nazionale per la realizzazione della parità e delle pari

opportunità fra uomo e donna presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, presieduta da

Elena Marinucci;

• la CEE approva la Raccomandazione sulle azioni positive a favore delle donne;

• la Corte costituzionale approva l’estensione al padre del congedo di maternità;

• nelle elezioni per il Parlamento europeo sono elette 84 donne;

• il diritto di voto viene riconosciuto alle donne del Liechtenstein, mentre il Sudafrica estende il

suffragio ai cittadini coloured e indians;

1985

• si tiene a Nairobi l’Assemblea generale dell’ONU, conclusiva del Decennio delle donne; 1986

• la scienziata italiana Rita Levi Montalcini ottiene il Nobel;

1987

• le donne del PCI lanciano la “Carta delle Donne”, riaprendo un dialogo serrato fra le donne

• sono elette 81 donne alla Camera dei deputati (di cui 53 nelle liste del PCI) e 21 al Senato (di

• il gruppo parlamentare dei Verdi ha una presenza pari di uomini e donne e si dà un direttivo

• è approvata la legge n. 74 che introduce nuove norme nella disciplina dei casi di scioglimento

comuniste e quelle della galassia femminista;

cui 10 nelle liste del PCI);

femminile;

del matrimonio;

1988

• la legge sull’ordinamento della Presidenza del Consiglio conferma la Commissione nazionale

parità, come struttura di supporto della Presidenza sulle questioni femminili.

• Giovanni Paolo II pubblica la lettera Mulieris dignitatem.

1989

• nelle elezioni al Parlamento europeo sono elette 11 donne; la media italiana è ancora largamente

inferiore a quella europea (19,3%) e a quella massima della Danimarca (37,5%).

• Tina Anselmi è la nuova presidente della Commissione nazionale parità.

1990

• con 7.238.000 donne occupate e 1.577.000 donne in cerca di occupazione la forza lavoro

femminile è del 37%. Crescono contemporaneamente occupazione e disoccupazione femminile;

1991

• è approvata la legge n. 125 sulle azioni positive per la realizzazione delle pari opportunità nel

campo del lavoro.

• Aung San Suu Kyi (Birmania), leader dell’opposizione non violenta, riceve il Premio Nobel per

la pace.

di cui 129 magistrati di Cassazione; in diplomazia ci sono 53 donne contro 863 uomini: per

ragioni di anzianità di carriera nessuna donna è ancora arrivata oltre la carica di ministro

plenipotenziario di 2a classe;

1992

• sono elette alla Camera 51 donne, al Senato 30; la diminuzione alla Camera e l’aumento al

Senato sono probabilmente dovute agli effetti della preferenza unica.

• a circa 30 anni dalla legge di accesso a tutte le carriere, le donne sono 1.916 (su 7,869 uomini)

• è approvata la legge n. 215 sulle Azioni positive in favore della imprenditoria femminile;

1994

• in Italia, la nuova legge elettorale per la Camera, basata su collegi uninominali maggioritari e

una quota proporzionale, statuisce l’alternanza fra uomini e donne nelle liste proporzionali;

sono elette alla Camera 91 donne, al Senato 29. Irene Pivetti è eletta Presidente della Camera

dei Deputati;

• Rosa Russo Jervolino già Presidente del PPI assume, dopo le dimissioni del segretario, tali

funzioni;

• Emma Bonino è la prima donna italiana alla Commissione europea. Letizia Moratti è presidente

della RAI;

• Tina Lagostèna Bassi è presidente della Commissione nazionale parità;

• nelle elezioni per il Parlamento europeo sono elette 11 donne; • al terzo Sinodo della Chiesa cattolica sulla vita consacrata, fra i delegati non Vescovi o non

Cardinali, le religiose donne sono più numerose dei religiosi maschi. Una inchiesta svolta per

l’occasione quantifica così le religiose in Italia: 119.000 suore, 8.000 monache, 14.000 donne

consacrate; fra esse 8.000 sono missionarie all’ estero; le comunità religiose sono circa 12.000;

• in Sudafrica, viene approvato il suffragio universale;

1995

• l’Italia ha un Ministro degli Esteri donna, Susanna Agnelli;

• si svolge a Pechino la quarta Conferenza mondiale sulle donne dell’ONU, che approva una

Dichiarazione e un Programma di azione;

• Fernanda Contri è la prima donna che entra a far parte della Corte costituzionale, per nomina

del Presidente della Repubblica;.

• Livia Turco è presidente della Commissione nazionale parità;

• Emma Marcegaglia è eletta presidente dei Giovani industriali.

1996

• è approvata la legge contro la violenza sessuale.

• alla Camera sono elette 69 donne, al Senato 22;

• il nuovo Governo Prodi, in cui sono tre le donne ministro e sette le sottosegretarie, nomina un

Ministro per le Pari opportunità, Anna Finocchiaro;

• Silvia Costa è presidente della Commissione nazionale parità;

• le donne morte per parto in Italia sono ora 20 su 530.289;

1997

• Jody Williams riceve il Premio Nobel per la pace per la campagna contro le mine antiuomo;

1998

• nel Governo D’Alema ci sono sei donne ministro; per la prima volta una donna è Ministro

dell’Interno;

• una donna, Paola Bignardi, diventa presidente nazionale dell’Azione cattolica;

1999

• nelle elezioni per il Parlamento europeo sono elette 10 donne;

• Grazia Francescato è eletta portavoce dei Verdi;

• il 16 maggio, l’Emiro del Kuwait concede il diritto di voto alle donne, sempre che il

Parlamento lo approvi nel 2003;

2000

• è approvata la nuova legge sui congedi parentali e i tempi delle città;

2004

• in Afghanistan le donne, che sulla carta già godevano del diritto di voto (salvo che durante il

periodo dei governi talebani), esercitano per la prima volta tale diritto;

• in Arabia Saudita le donne continuano a non godere del diritto di voto.